'No autodromo', 'No agli espropri' e 'Qual è la pubblica utilità per interessi privati?' sono le scritte che da ieri mattina campeggiano sui muri della sede comunale di Montorio al Vomano (Teramo), comune ai piedi del Gran Sasso che nel giugno scorso ha deciso per la futura costruzione dell'Autodromo omonimo [leggi gli articoli]. Fuori la sede del municipio, inoltre, sabato notte è stato riversato del letame, probabilmente anch'esso in protesta all'eventuale costruzione della struttura.
L'autodromo, della lunghezza di 4,2 chilometri, dovrebbe sorgere in località San Mauro, con un investimento di circa 30 milioni di euro.
Il comitato "No autodromo", con un post su Facebook, si è dissociato dall'azione: "Il comitato persegue gli obiettivi della tutela dell'ambiente - si legge nella nota - del territorio e dei diritti dei cittadini coinvolti nelle attività espropriative a mezzo degli strumenti civili, pacifici e legali che il nostro Stato di diritto ci mette a disposizione.
"Il comitato stesso - conclude "No autodromo" - è estraneo a qualsiasi attività di protesta posta in essere, da terzi, al di fuori dell'alveo della più stretta legalità e perpretrata in danno a simboli istituzionali, quali la casa del Comune. Condanniamo con profondo sdegno tali incivili atteggiamenti". (m. fo.)