"Un movimento popolare che vuol far sentire la sua voce a difesa della vita e del lavoro di chi abita a San Mauro, frazione di Montorio al Vomano (Teramo), a tutela di un patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico e di biodiversità nell'area naturale del Gran Sasso e Monti della Laga". E' il movimento No autodromo, nato alcuni mesi fa in opposizione al progetto di costruzione dell'Autodromo del Gran Sasso - opera di cui questo giornale ha narrato nel corso dell'estate [leggi gli articoli], e che ha lanciato una manifestazione per il prossimo 5 dicembre, tra le vie del borgo ai piedi del Gran Sasso, dal primo pomeriggio e fino a sera.
"Mentre si stanno portando avanti obiezioni sul fronte giuridico-legale, viste le molte incongruenze e anomalie riscontrate nell'iter burocratico-amministrativo per la realizzazione di questa opera, pensiamo sia necessaria una mobilitazione popolare contro questo ennesimo scempio, che superi i confini comunali e coinvolga tutti gli uomini e le donne sensibili alla difesa del bene collettivo", si legge nella nota degli organizzatori.
I manifestanti si raduneranno in largo Rosciano dalle ore 14.30, e andranno tra le vie di Montorio in corto, per arrivare in piazza Orsini in serata, dove ci sarà un palco per gli interventi contro la costruzione dell'opera, prima della cena in piazza e di musica live: "Questo corteo dirà a gran voce un colorato, deciso, chiassoso e pacifico No all'Autodromo del Gran Sasso, contro la devastazione e del territorio e il saccheggio delle vite di chi vi abita, per la valorizzazione delle ricchezze naturalistiche e culturali di questo territorio", sottolinea il movimento.
San Mauro di Montorio è un piccolo borgo di 60 nuclei familiari, con 10 aziende agricole, con terreni coltivati a ortaggi e uliveti, dove si ergono antiche piante di querce e di olivi tortiglione; dove si produce grano solina, un'antica varietà autoctona; dove lavorano apicoltori, custodi di preziose colonie di api. L'area naturale di San Mauro è caratterizzata da declivi, dalla presenza di una dolina ed una grotta carsico-gessosa di interesse geologico, con la presenza di una rara specie di pipistrello, tutelata da norme nazionali (il Dpr 357 del 1977) ed europee (direttiva 92/43). San Mauro è anche una zona di interesse archeologico, data la presenza di resti di una villa di epoca Romana.
L'Autodromo del Gran Sasso Srl è una società costituita ad hoc, da alcuni privati, per la costruzione dell'opera, che si insedierebbe in ben 52 ettari di terreno, di cui la maggior parte da espropriare. Nel corso dei mesi il progetto ha diviso la comunità, con il sindaco Gianni Di Centa che, nonostante l'atteggiamento inizialmente mediatore, si è schierato per il sì all'opera. Nel giugno scorso, poi, è stato indetto un referendum cittadino che ha visto l'imporsi del sì all'autodromo del 61% dei votanti. L'affluenza, però, si era fermata solo al 40% e organizzazioni nazionali come il Wwf hanno polemizzato con gli organizzatori del referendum, perché la campagna referendaria sarebbe stata "fuorviante".
In estate la costituzione del movimento no autodromo, che ha organizzato a fine agosto una due giorni di festa e dibattiti volti a coinvolgere la comunità montoriese. Fino al corteo di sabato prossimo: "La protesta non si ferma, ma comincia adesso". Sono previste, inoltre, presenze di solidarietà alla battaglia da diverse parti d'Abruzzo. (m. fo.)