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Lunedì, 08 Giugno 2015 17:18

Autodromo Gran Sasso, le ragioni della società che vuole costruirlo

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Ospiti sul palco e pubblico in piazza a Montorio al Vomano (Teramo) per l'iniziativa con cui sabato scorso la società Autodromo del Gran Sasso ha presentato ai cittadini il progetto e le potenzialità di volano economico che il circuito - secondo la stessa società - puo' rappresentare per Montorio e l'ambito teramano. L'iniziativa si inserisce nella campagna per il referendum indetto dal comune della comunità montana Gran Sasso per il prossimo 14 giugno, quando i cittadini saranno chiamati a esprimersi sulla costruzione dell'opera [leggi l'articolo].

Applausi per l'ospite d'onore, lo storico inviato a bordo pista del Moto GP Paolo Beltramo. A lui - riferisce una nota - il compito di intervistare i quattro campioni montoriesi di motociclismo Lorenzo Petrarca che sta disputando il Campionato mondiale juniores, Giuseppe Polisini che partecipa al Campionato italiano di formula Challange, Ivano Pigliacelli che corre nel Campionato italiano Honda Cbr 600, e Roberta Ponziani giovanissima Campionessa italiana di minimoto.

Tra i presenti in platea anche Tazio Taraschi, che è stato ringraziato per aver permesso il passaggio della Mille Miglia a Montorio. Ma anche il manager della Mpe Marco Pistillo e il pilota abruzzese di rally Alfredo De Dominicis. Tutti hanno esposto le ragioni del sì al circuito, a partire dall'amministratore unico della società, Carlo Toma, che ha sottolineato che l'opera, nata da un'idea di Mario Petrarca, sarà realizzata interamente con fondi privati: "La società che attualmente è composta da 14 soci, tutti imprenditori - ha detto Toma - ha già investito due milioni di euro per la progettazione e l'iter burocratico, il prossimo obiettivo è di aprirci a nuovi soci investitori e al Credito sportivoL'opera sarà avviata quando ci saranno tutti i fondi necessari. E' nostra intenzione essere trasparenti e coinvolgere i cittadini come abbiamo fatto oggi, per questo abbiamo aperto la sede a San Mauro nella zona dell'autodromo".

"Rispetto alla questione ambientale - ha aggiunto - da parte nostra ci impegniamo a garantire il rispetto dei luoghi il più possibile, infatti la pista segue l'orografia del territorio e utilizzeremo i pendii naturali per il pubblico. Le uniche costruzioni saranno i box e la tribuna sopra l'area dei box".

Toma ha anche specificato che non si potranno costruire palazzine per alloggi perché i terreni non sono edificabili. Forte anche l'appoggio dell'imprenditore del turismo Roberto Mion che ha auspicato la realizzazione dell'opera come attrattore per l'intero territorio e si è impegnato ad investire su Montorio per realizzare attività ricettive, se l'autodromo diventerà realta'. Sul palco è intervenuto anche il sindaco Gianni Di Centa, che ha auspicato un incontro pubblico tra le due posizioni.

Sabato però - si legge infine nella nota della società - sul palco di Piazza Orsini, i sostenitori del no non si sono presentati, declinando l'invito degli organizzatori".

"Siamo favorevoli all'iniziativa referendaria voluta dal sindaco - ha continuato Carlo Toma - la volontà di sentire la popolazione dimostra l'attenzione di questa amministrazione verso i valori della democrazia e della partecipazione della collettività al futuro del territorio. La realizzazione del circuito rappresenta una importante opportunità di crescita per Montorio, con vantaggi per l'occupazione dei giovani e la crescita economica delle famiglie. Invito pertanto tutta la cittadinanza a votare per esprimere la propria opinione, senza lasciarsi condizionare dalle posizioni demagogiche di pochi personaggi il cui obiettivo è di far fallire un'occasione unica per il rilancio del territorio per pura speculazione politica nella speranza di conquistare ridotte porzioni di consenso".

La manifestazione si è chiusa con il saluto di Beltramo, che ha coniato uno slogan a favore dell'Autodromo del Gran Sasso: "Gira in senso antiorario come i circuiti piu' belli del mondo!".

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