Giovedì, 31 Maggio 2018 11:54

Sassa, la denuncia del circolo Pd: "Amministrazione immobile"

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"A ormai un anno dall'insediamento dell'attuale amministrazione si rende necessario un ulteriore bilancio dei problemi ancora esistenti nella zona ovest, in particolare nella circoscrizione di Sassa. È vero che tutte le criticità presenti, quali la viabilità, la ricostruzione, la depurazione, i rifiuti, sono state un'eredità degli ultimi anni, pesante per tutti noi. E certamente non potrebbero venir risolte nella loro complessità in così poco tempo. Ma per lo meno ascoltate e condivise,  questo sì, e si potrebbe, dovrebbe, intervenire sulle criticità più urgenti; in 11 mesi se ne sarebbero potute affrontare buona parte, sulla base di una politica comune e azioni di rilancio per queste aree marginali".

A scriverlo, in una nota, è il Circolo di Sassa del Partito democratico.

"Anziché pretendere di veder risolta la mancanza di spazi ricreativi, avremmo potuto apprezzare in 11 mesi, almeno il recupero della palestra della scuola media di Sassa Scalo: c'era la rimodulazione delle legge regionale 41, preparata dalla precedente amministrazione, con lo stanziamento ad hoc di 25mila euro. L'edificio scolastico E, facile da recintare ed isolare; la palestra agibile perché strutturalmente indipendente. Avremmo potuto godere subito e bene dell'enorme spazio verde circostante. Invece oggi i bambini e le giovani madri devono restare in casa o avventurarsi pericolosamente per la strada. Dove sono finiti i denari della rimodulazione della legge regionale per la palestra?".

"Siamo poi ancora in attesa della raccolta differenziata, ancora tormentati dai rifiuti che si ammassano in ogni area di raccolta della circoscrizione".

"La ex Sercom? Nessuno pretende una risoluzione immediata di quel gigantesco problema, ma in 11 mesi consentire almeno che nascesse un tavolo di coordinamento con i cittadini e i comitati, questo sì. Un'opportunità di ascolto e crescita che tenga conto di tutte le potenzialità espresse dalla città. La situazione sta degenerando: oltre ad essere preda di sciacalli ed intemperie, la Sercom è un incontrollato deposito di legname residuale, più simile ad una discarica che ad un magazzino, interno ed esterno".

"Torniamo poi a sollecitare attenzione sulla viabilità. La soluzione proposta dall'amministrazione sei mesi fa ad uno sparuto pubblico di residenti e non, circa 70, è stato il posizionamento di due semafori. Per quanto questa, a nostro avviso, fosse una misura insufficiente, se adottata temporaneamente con attraversamenti pedonali rialzati, avrebbe potuto mitigare i disagi ed il pericolo. Ma ad oggi non si è visto nè saputo più nulla. Né un semaforo, né un incontro per spiegare cosa si stesse facendo e quando. I residenti ed i commercianti si chiedono, ci chiediamo, dove siano le proposte, gli intendimenti, i buoni propositi sulla viabilità fatte dagli esponenti dell'amministrazione nel corso degli incontri della campagna elettorale e dell'unico incontro successivo. Niente, neppure adesso che la nuova viabilità accessoria RFI è stata aperta, viabilità che ha aggravato il traffico sulla frazione di Sassa. E questo nonostante il lavoro di un tavolo di coordinamento iniziato nel 2016, formato da consiglieri, comitati e Ctp: eppure avevamo lasciato una discreta quantità di lavoro da concludere e su cui vigilare. Niente".

"Degli incontri richiesti a gran voce dalla gente, neppure un fiato. Sulle clamorose dimissioni del terzo CTP, nessuna replica. Qua non si muove paglia, non si vede nessuno, non si ascolta niente, non si fa niente: tranne quello che i cittadini si stanno costruendo da soli".

Ultima modifica il Giovedì, 31 Maggio 2018 11:58
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