Riceviamo e pubblichiamo dal comitato Ripam, in risposta ad alcune dichiarazioni rilasciate a NewsTown da Florideo Polce, rappresentante sindacali delle Rsu comunali, la seguente nota.
"In merito alle dichiarazioni rilasciate dal rappresentante sindacale Florideo Polce, il Comitato dei dipendenti Ripam del Comune dell’Aquila intende precisare, innanzitutto a beneficio della corretta informazione di tutti i colleghi dipendenti comunali che la mancata erogazione nel corrente mese delle spettanze relative all’art. 17 comma 2, lett. f), del Ccnl dell’1.4.1999 per specifiche responsabilità è evidentemente derivata dal riconoscimento da parte dell’Amministrazione dell’iniquità rispetto a questo profilo dell’accordo sulla ripartizione del fondo delle risorse decentrate di cui alla delibera di Giunta comunale n. 128/2016".
"Preme precisare" prosegue la nota "che la costituzione dei fondi per il salario accessorio e la loro destinazione è regolata da norme statali, sulla base delle quali il Comitato ha espresso le proprie perplessità ai soggetti sindacali e all’amministrazione, la quale ha mostrato di condividerle esprimendo la disponibilità ad una riapertura delle trattative sindacali per la modifica di alcuni dei profili dell’accordo riguardanti appunto l’art.17".
"In merito spiace constatare" si legge ancora "che invece i soggetti sindacali, ed in particolare le rappresentanze sindacali unitarie che dovrebbero rappresentare e difendere tutti i dipendenti comunali nel loro complesso, abbiano lasciato totalmente inascoltate le esigenze di trasparenza, ragionevolezza ed equità sollevate dal Comitato rispetto a palesi storture dell’accordo siglato che, per espressa ammissione della parte pubblica, erano sfuggite agli stessi soggetti firmatari. Tanto più – è bene precisarlo – che nel momento in cui le indennità di cui al citato art.17 saranno erogate ciò avverrà con recupero degli importi dovuti agli assegnatari da gennaio 2016".
"Al di là della questione particolare" conclude la nota "questo Comitato sottolinea che non ha in alcun modo intenzione o interesse ad alimentare un clima di conflitto interno all’Ente, con colleghi con cui si lavora quotidianamente fianco a fianco condividendo competenze, procedimenti e responsabilità, ma nasce con il solo scopo di eliminare le disparità di trattamento dei dipendenti “Ripam” rispetto rispetto a qualsiasi altro dipendente pubblico a tempo indeterminato, sollecitando l’Amministrazione ad adottare quegli atti e quelle politiche a tutela di tutto il personale di ruolo dell’Ente".