Martedì, 03 Marzo 2015 19:01

Gambia: due italiani arrestati su nave sequestrata, c'è anche un abruzzese. E' un capitano di Silvi Marina

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Il Sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova, mi ha rassicurato sul fatto che la Farnesina si sta occupando della situazione attraverso la nostra Ambasciata a Dakar (competente territorialmente) che si è subito attivata non appena venuta a conoscenza del caso e sta prestando la massima assistenza ai connazionali".

E' quanto dichiara Giulio Sottanelli, deputato di Scelta Civica sulla vicenda dei due italiani trattenuti in Gambia, Africa occidentale, la cui nave da pesca è finita sotto sequestro per la presunta violazione delle dimensioni delle maglie di una rete presente a bordo, ma non utilizzata. Agli arresti, a Banjul, capitale del Paese africano, sono finiti il capitano della nave Idra Q., Sandro De Simone, di Silvi Marina (Teramo), e il direttore di macchina, Massimo Liberati, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).

"Sono in contatto da stamattina con la Farnesina dopo aver appreso la notizia e dopo la sollecitazione degli amici del movimento Silvi Bellissima - aggiunge Sottanelli - ho provveduto ad avvisare le famiglie su quanto appreso dal Ministero e a rassicurarle per quanto possibile, attendiamo adesso con fiducia una risoluzione a breve della situazione".

Sulla questione interviene anche il gruppo del Movimento civico Silvi Bellissima al Comune di Silvi – città di residenza di De Simone – che lancia un appello al sindaco e al Consiglio comunale: "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia De Simone, con la speranza che Sandro possa ritornare presto a casa – dicono il capogruppo Michele Cassone e il consigliere Enzo D'Isidoro – Confidiamo nell'efficacia dell'azione parlamentare intrapresa per garantire a Sandro e all'altro marinaio il rispetto dei loro diritti, la massima tutela legale e il rientro in Italia il più presto possibile. Facciamo appello anche al sindaco, Francesco Comignani, e al consiglio comunale di Silvi, affinché adottino ogni misura possibile per facilitare la risoluzione di questa spiacevole vicenda.

"Dal canto nostro – concludono – ci rendiamo da subito disponibili ad ogni forma di collaborazione e di azione politica".

 

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Marzo 2015 14:12
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