Doveva essere una tranquilla partita di pallacanestro, l'incontro inaugurale del girone provinciale del campionato regionale Uisp (l'Unione italiana sport per tutti).
Invece il match di venerdì scorso tra L'Aquila e Celano è costato a Mauro Sirolini - aquilano, arbitro di pallacanestro dall'esperienza più che trentennale e decano del movimento cestistico del capoluogo, persona conosciuta e stimata da tutto l'ambiente - una notte trascorsa al pronto soccorso a causa di un brutale pestaggio subìto a fine partita per mano di un aggressore la cui identità, al momento, rimane ancora ignota.
"La gara era finita da una decina di minuti" racconta a NewsTown la vittima. "Era stata una partita senza storia, vinta facilmente dall'Aquila e filata via senza proteste né momenti di tensione particolari, in un clima tutto sommato tranquillo. I giocatori dell'Aquila erano già rientrati negli spogliatoi, sul campo ero rimasto solo io insieme ai giocatori del Celano e agli ufficiali di campo, quando all'improvviso qualcuno, da dietro, mi ha aggredito colpendomi forte con un pugno all'altezza dell'occhio. Lì per lì mi sono accasciato a terra, non capendo subito cosa fosse successo. Nessun giocatore del Celano mi ha soccorso e, quando mi sono rialzato, nessuno è venuto a chiedermi come stessi. L'aspetto veramente incredibile è che tutti hanno affermato di non aver visto niente. Cosa che mi fa pensare che si sia trattata di un'aggressione ordinata da qualcuno".
Accompagnato al pronto soccorso dell'Aquila, oltre all'occhio gonfio, Mauro ha riportato una lesione alla cornea guaribile in una decina di giorni. Ma, racconta, poteva andare molto peggio: "Per fortuna mi hanno colpito sull'arcata sopracciliare. Se avessero centrato l'occhio, le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi. Faccio l'arbitro di pallacanestro da più di trent'anni, ho una passione smisurata per questo sport ma una cosa del genere non mi era mai successa".
L'aggressore, come detto, non è stato ancora identificato ma è probabile si sia trattato di qualche spettatore "imboccato" da qualcuno. Anche dalle testimonianze raccolte tra i giocatori dell'Aquila, l'episodio ha tutte le caratteristiche dell'agguato premeditato.
Nei prossimi giorni, comunque, sarà sporta denuncia da parte della vittima.
Si tratta di un episodio gravissimo, ancor più preoccupante se si pensa che è avvenuto a margine di una partita di un campionato Uisp, un'associazione sportiva basata su una visione dello sport incentrata non sulla competizione, ma sulla partecipazione allargata a tutti, sulla solidarietà, la correttezza e il rispetto. Di tutti: degli avversari come degli arbitri.