Martedì, 01 Luglio 2014 15:10

Disagio giovanile, l'attività sportiva come mezzo di reinserimento

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E' stato siglato stamane, nei locali della sede del Coni dell'Aquila, l'accordo tra Centro Sportivo Italiano (CSI) e Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) dell'Aquila, per l'avvio strutturato e organico dell'attività sportiva da parte dei minorenni affidati alla "area penale esterna", in custodia per reati penali. All'incontro erano presenti il presidente del CSI nazionale Massimo Achini, quello del CSI Abruzzo Angelo De Marcellis, la direttrice dell'USSM Albertantonia Aracu e l'assistente sociale Maria Taraschi.

Il progetto prevede che i ragazzi vengano inseriti nel calendario delle attività sportive e nell'organizzazione degli eventi (ma anche nelle attività di segreteria e nella logistica) dei cinque comitati territoriali del Centro (L'Aquila, Pescara, Chieti, Teramo e Lanciano-Ortona), in coordinamento con gli uffici per il servizi sociali dell'Aquila, Teramo e Chieti-Pescara.

In tal senso, De Marcellis ha lanciato un appello alle associazioni sportive affiliate al CSI (250, con 13mila tesserati in tutta la regione) per la messa a disposizione delle strutture e degli impianti sportivi. "L'obiettivo del CSI – ha sottolineato Massimo Achini – è quello di portare lo sport a tutti e dappertutto, per questo salutiamo con fierezza l'accordo con il Dipartimento di Giustizia Minorile".

I ragazzi coinvolti nelle attività sportive saranno, almeno nella fase iniziale del progetto, circa il 10% di quelli presenti nei centri abruzzesi. Attualmente sono circa 700 i giovanissimi che si trovano in custodia.

accordo csiIl CSI è un'associazione di ispirazione cristiana che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale. L'USSM si occupa invece di minorenni sottoposti a procedimento penale della fascia di età compresa tra 14 e 18 anni, proseguendo il suo intervento fino al ventunesimo anno di età e che, nell'ambito delle misure penali e degli istituti giudirici previsti per i minorenni e le minorenni mira a costruire progetti educativi. Da queste comune visione dell'educazione nasce la sinergia tra CSI e USSM.

All'Aquila non è la prima volta che lo sport si intreccia con le tematiche sociali più attuali. Ad esempio, vi abbiamo già raccontato nei mesi scorsi della bellissima esperienza dei ragazzi albanesi di una comunità aquilana con il Cus Rugby L'Aquila, o dell'avvicinamento tra rifugiati politici maliani e la comunità di Castel del Monte attraverso il calcio.

Ultima modifica il Martedì, 01 Luglio 2014 17:28
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