Martedì, 07 Giugno 2016 15:05

L'Aquila: scoperto giro di prostituzione in un appartamento a Piazza d'Armi, denunciata proprietaria

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La Squadra Mobile dell'Aquila ha denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione una donna aquilana, B.A., proprietaria di un appartamento situato a L’Aquila, zona Piazza D’Armi.

La donna, secondo le forze dell'ordine, favoriva e sfruttava la prostituzione di numerose persone di nazionalità straniera, sia donne che transessuali, di nazionalità brasiliana, colombiana e venezuelana, che si avvicendavano all'interno del predetto appartamento, concesso loro in locazione.

Dall’attività investigativa è emerso che l’abitazione, ora sottoposta a sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, veniva affittata per brevi periodi, e in maniera irregolare, a giovani donne e trans di nazionalità straniera, che la utilizzavano per prostituirsi, pubblicizzandosi anche su siti internet specializzati.

Le indagini sono iniziate nel 2015 e sono andate avanti attraverso appostamenti, raccolta di testimonianze di clienti, cittadini e prostitute, acquisizione di immagini e annunci su siti internet del settore.

"Dalle ricostruzioni investigative" si legge in una nota della questura "si è potuto accertare che l’attività criminosa è stata svolta a L'Aquila dal 2014 ad oggi e che in questo lasso di tempo, ma anche negli anni precedenti, circa otto, la proprietaria, cedeva in locazione sistematicamente, anche in maniera irregolare, per brevi periodi (a giornate o settimanalmente), l'appartamento di sua proprietà, pretendo dagli affittuari, a titolo di canone, somme in contanti variabili da €uro 250 a settimana a €uro 720 mensili (tutto compreso: luce – acqua – gas), senza sottoscrizione di alcun contratto di specie o, talora, con contratto locativo riportante un canone notevolmente inferiore rispetto a quello effettivamente percepito. I possessori pro tempore dell’immobile esercitavano stabilmente e continuativamente la prostituzione all'interno, dopo aver adescato i vari clienti attraverso annunci posti su siti internet specializzati. Le prestazioni sessuali andavano da 50 euro in su".

Dall'attività investigativa è emerso come, per evitare che i rumori e il via vai dei clienti infastidissero gli altri condomini, la "maitresse" aveva dato ordine alle sue inquiline ad adottare speciali cautele, come l'apposizione del nastro adesivo sull'interruttore del campanello di ingresso, la limitazione dell'uso dell'ascensore in orario notturno. In alcuni casi, rivelano gli inquirenti, le prostitute intrattenevano rapporti sessuali in piedi applicando feltri adesivi sotto le scarpe dei clienti.

L’attività di prostituzione è continuata fino a ieri, quando è stata interrotta in flagranza da un blitz della polizia. Gli agenti hanno trovato, all’interno dell’appartamento, due transessuali di nazionalità brasiliana, risultati peraltro irregolari e per questo segnalati all’Ufficio Immigrazione che ora dovrà occuparsi dell’avvio delle eventuali pratiche di espulsione.

"Negli atti dell’indagine" rivela la polizia "si leggono anche le storie di vita di ragazze e trans colombiani, venezuelani, brasiliani, provenienti tutti dalla Spagna, che attraverso il passaparola di alcuni connazionali arrivavano a L'Aquila, spinti dalle difficoltà economiche e dalla prospettiva di guadagnare danaro prostituendosi in Italia, per brevi periodi, in modo da guadagnare una somma per rientrare nella penisola iberica; finiti i soldi, però, tornavano dall’indagata per riaffittare la stanza e riprendere la propria attività". 

Ultima modifica il Martedì, 07 Giugno 2016 17:00

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