Martedì, 15 Marzo 2016 10:39

Zimbabwe, padre e figlio di origini aquilane uccisi durante operazione anti bracconaggio

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Due uomini, padre e figlio, sono stati uccisi nello Zimbabwe, perché scambiati per bracconieri proprio durante un'operazione anti bracconaggio di cui facevano parte.

E' questa la tragica fatalità che ha causato la morte di Claudio e Massimiliano Chiarelli, rispettivamente 66 e 29 anni. I due sarebbero stati colpiti dai ranger con i quali erano impegnati nell'operazione anti bracconaggio nel parco nazionale di Mana Pools, nel nord del paese africano. A darne notizia è Il Messaggero.

Claudio Chiarelli era di origine aquilane - essendo figlio di Antonio, nativo di Villagrande di Tornimparte (L'Aquila) - ed era un cacciatore professionista e una guida per safari. Si era trasferito in Zimbabwe nel 1982 insieme alla moglie, di origine padovane. Poco dopo era nato il figlio Massimiliano.

I due non tornavano spesso in Italia e in Abruzzo, ma a Tornimparte il ricordo è vivo: "Antonio (il padre di Claudio, ndr) era una persona enormemente in gamba, con cui avevo un'amicizia fraterna", ha raccontato al Messaggero il sindaco del paese aquilano Umberto Giammaria. (m. fo.)

Ultima modifica il Martedì, 15 Marzo 2016 11:17
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