Mercoledì, 20 Gennaio 2016 10:40

Nuovo asfalto nel Parco nazionale d'Abruzzo, associazioni: "Si ritiri nulla osta"

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"Il PNALM (Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ndr) ritiri subito il suo nulla osta che in ogni caso non puo sostituire l’obbligatoria e prioritaria valutazione di incidenza ambientale". E' questo l'allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste, in relazione all'autorizzazione da parte dell'ente Parco per la proposta di Leonardo Lippa, sindaco del Villavallelonga (L'Aquila), dell'ampliamento e asfaltamento di una strada che attraverserebbe i Prati d'Angro in Vallelonga, in pieno Parco.

"In un'area di grande bellezza e importanza naturalistica che Papa Wojtyla amava molto proprio per le sue caratteristiche selvagge, parte integrante di un SIC (sito di importanza comunitaria della rete europea Natura 2000) e del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise,  Il sindaco e il Comune di Villavallelonga progettano di spendere 500mila euro per 'sistemare' una strada che non ha alcun bisogno di sistemazione". E' la denuncia di Pro Natura, WWF, Salviamo l'Orso, Touring Club, Legambiente, Mountain Wilderness, LIPU e Dalla parte dell'orso presentano in un comunicato congiunto.

La strada è quella che da Madonna della Lanna attraversa i Prati d'Angro, cui fanno da corona alcune delle più belle montagne del Parco e da cui scende la Valle Cervara, sito di una faggeta vetusta tra le più importanti e meglio conservate d'Europa. Siamo nel cuore dell'habitat dell'orso bruno marsicano, "nei luoghi dove a maggio scorso fu recuperata un'orsetta di pochi mesi sola e in difficoltà, della quale i tecnici del Parco si presero cura con successo e che è stata da poco rimessa in libertà". La strada attuale, bianca e non asfaltata, serve agli allevatori che frequentano i prati e assolve senza problemi a questo scopo tutto l’anno.

"La promessa del sindaco e dell’attuale giunta di regolamentare l’accesso ai Prati d'Angro e di affidarne la gestione a una cooperativa di giovani locali rimane ancora solo una promessa mentre il tentativo di trasformare una strada bianca, campestre, al servizio degli allevatori e degli escursionisti in un'arteria destinata in futuro a convogliare migliaia di sciatori verso ipotetiche piste sull'Aceretta, il versante che da Monte Vitelle guarda la Vallelonga, va invece avanti nonostante la mancanza di qualsiasi valutazione di impatto ambientale in un’area che risulta critica e fondamentale per l’orso, zona di tane e di alimentazione autunnale, core area della specie e per giunta all'interno di un Parco Nazionale", ribadisce il cartello di associazioni.

"In tutto ciò le associazioni "restano basite dal comportamento degli organi tecnici del PNALM che hanno rilasciato un superficiale nulla osta a fronte di un progetto  pieno di evidenti lacune tecniche e procedurali e in un’area che il Parco ha il dovere di difendere a tutti i costi da qualsiasi manomissione se vuol tenere fede ai propri compiti istituzionali". 

"Il Parco non pensi di salvarsi la coscienza avendo condito il nulla osta di prescrizioni che come al solito l'eventuale ditta appaltatrice ignorerebbe e ritiri invece subito il nulla osta incautamente concesso. In ogni caso questo nulla osta non è sufficiente ad autorizzare i lavori in quanto va prima valutata l'incidenza ambientale del progetto e lo studio, appunto, di Incidenza Ambientale deve essere depositato, reso pubblico e approvato prima dell’approvazione del relativo progetto, in base a quanto disposto dalla Legge Regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale (n. 66/1990, art. 2 c. 1) e dal Codice sui contratti pubblici (D.Lg.vo n. 163/2006, art. 165 c. 3)".

Le associazioni, che già nel maggio scorso avevano diffidato il Comune, ribadiscono che sono pronte a ricorrere al Ministero dell'Ambiente, alla Regione e ai competenti organi di giustizia comunitari se il progetto non venisse immediatamente abbandonato.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Gennaio 2016 10:59

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