Stampa questa pagina
Sabato, 06 Febbraio 2016 18:31

Una buona L'Aquila inizia 'la salita' con un punto agrodolce: 1-1 con l'Ancona

di 

Una partita stra-importante in un momento cruciale, da cui si esce rinfrancati sul piano del gioco e la fiducia nei propri mezzi, ma con un po' di amaro in bocca per il risultato.

Questa è stata L'Aquila-Ancona (1-1), un match che i rossoblù hanno provato e avrebbero voluto vincere davanti al proprio pubblico, accorso in più di mille unità (più buona presenza anconetana) per sostenere la squadra del capoluogo nel momento più difficile, in conseguenza dei 14punti di penalizzazione che l'hanno tutta di un colpo relegata al terzultimo posto e che fanno di ogni partita una 'finale'.

"Non è ancora finita - c'era scritto sul poetico striscione appeso in curva - quando c'è una meta anche il deserto diventa una strada. Lottate su ogni pallone, credete in ogni singola partita, è appena iniziata la salita"

Un nuovo campionato, come l'ha chiamato alla vigilia Perrone, iniziato con un solo punto agrodolce che fa raggiungere quota 15 quando le due lì davanti, Pistoiese (19punti) e Rimini (18punti), hanno perso entrambe e si ha necessità e fame di vittorie per risalire la classifica.

In cui si è vista una L'Aquila - e questa è la parte positiva - capace di giocarsela a viso aperto contro una formazione in piena corsa per i play off. Una "squadra tosta" come l'hanno definita anche l'allenatore dorico Giovanni Cornacchini e il Presidente di Sosteniamo l'Ancona Raffaele Vietri , che ha raggiunto il suo ottavo risultato utile consecutivo in casa (5 le vittorie) e dove nessuno viene a vincere da quel di Savona (10ottobre 2015).

Dove l'Ancona oggi è partito soffrendo l'ottimo approccio rossoblù, culminato con lo splendido gol al 20' di Sandomenico (solito dribling secco in area e diagonale), a cui per poco - e qui sono i rimorsi - non ne è seguito un altro, sciupato al 29' su assit di Bensaja. I marchigiani sono venuti fuori dopo, con tutta la loro potenza assalendo nel finale dei primi 45' i rossoblù (in partciolare De Ceglie impegna severamente Scotti al 26') che però hanno retto mantenendo il vantaggio per tutta la frazione.

La "beffa", se così vogliamo chiamarla da partigiani dell'Aquila, è stata quel gol ad inizio ripresa, su un calcio d'angolo dubbio e un colpo di testa splendido - per coordinazione e tempo - ma probabilmente fortuito e cioè con la palla impattata sulla testa del numero 4 Di Ceglie dopo una deviazione aerea di un giocatore aquilano.

Da lì, fortunatamente per L'Aquila, anche l'Ancona è calato. I rossoblù hanno saputo soffrire e non senza una certa stanchezza, hanno graffiato tre volte: la prima su punizione con Bensaja e poi due volte ancora nel finale sempre con l'ottimo Bensaja (azione personale e gran tiro fuori di poco) e con la Pantera De Sousa di testa al 90'.

Perone scioglie il dubbio solo all'ultimo schierando il 3-5-2 anziché il 3-4-3 di Pontedera, con Sandomenico seconda punta davanti insieme a Perna, De Franceso e Ligorio esterni e Mancini, Milicevic e Bensaja in mezzo. Difesa a tre con Cosentini, Pesoli e Piva. E la difesa - dato importante - ha retto di nuovo (tutti bene, con un elegante Cosentini).

Meno incisive invece le corsie laterali con Sandomenico "promosso" seconda punta dopo i "sacrifici" sulla fascia. Bene anche lì in mezzo con Bensaja e Milicevic a dare stabilità e il sempre ispirato Mancini (grande stagione).

I cambi aquilani sono arrivati dopo il pareggio dorico. Perrone ha provato a vincere inserendo prima Bulevardi (buttato in mezzo nel momento più difficile della partita) al posto di Milicevic, e dopo De Sousa per Perna e Ceccarelli per Mancini passando ad un attacco a tre.

Ne è venuta fuori una partita di buon livello, con un Ancona forte ed una L'Aquila capace di impostare. Una partita dura, tra due squadre che non si sono risparmiate e si son date battaglia.

Come analizzerà Perrone negli spogliatoi le punte aquilane avrebbero potuto "dare più profondità" e paradossalmente sulla fascia è mancato Sandomenico che come seconda punta risulta comunque anomala. "Sandomenico è istinto, una punta si deve muovere con razionalità" dirà Perrone .

Mister Cornacchia invece recriminerà per per l'infortunio accorso in avvio a Malus ed il gol annullato all'ex Libertazzi.

Prossima sfida ancora al Fattori con la capolista Spal: sarà un'altra finale per L'Aquila.

 

"DALLA CURVA", LE ALTRE FOTO DI LUCA BUCCI (clicca per ingrandire)

2 buccifoto ancona

 

3 bucci foto ancona

4 bucci foto ancona

 

Ultima modifica il Sabato, 06 Febbraio 2016 19:35

Articoli correlati (da tag)