Cronaca

Sono trascorsi circa due mesi dalla slavina che causò la morte del medico aquilano Mario Celli. Un tragico incidente che ha colpito un'intera comunità, soprattutto perché il giovane era conosciuto da molti nel capoluogo abruzzese. Celli era un medico bravo e appassionato, amava le moto e la montagna, era attivo nel campo del volontariato. Anche per questo, amici e parenti hanno voluto fondare la onlus "Mario e l'arte di volare" (logo nella foto), con lo scopo di partire dalle impronte…
"Devo portare all'attenzione una vicenda di grave attualità che si è verificata in questi giorni". Parole del consigliere comunale con delega all'integrazione, Gamal Bouchaib, che ha inteso denunciare come la Caritas di Coppito - che ospita nei propri locali diversi cittadini stranieri privi di fissa dimora - abbia deciso, "senza preavviso e senza individuare soluzioni alternative, di allontanarli dalla struttura. La motivazione è legata alla volontà di dare accoglienza, al posto loro, a circa 40 giovani profughi siriani, per i…
Ci siamo occupati più volte della ricostruzione delle circa 60 frazioni del vastissimo territorio comunale dell'Aquila - il nono per estensione in Italia, quattro volte più grande di quello di Milano - e del costante spopolamento dei borghi del comprensorio, dovuto in parte a tendenze nazionali ed europee di abbandono delle aree interne, e in parte alla lenta (quando non inesistente) ricostruzione dei paesi del cratere. Ma, a cinque anni dal sisma, ci sono frazioni del Comune dell'Aquila che sono…
Come vi abbiamo già raccontato, sono diverse le iniziative organizzate per il quinto anniversario del terremoto del 6 aprile 2009. Tra queste, quella dall'impronta più "politica" è sicuramente "L'Aquila [sur]reale - precarietà e spopolamento dietro i riflettori", una mostra fotografica ideata dal Comitato 3e32 che vuole "denunciare le reiterate promesse mancate in questi anni, l'abbandono delle frazioni e dei piccoli comuni del cratere, la totale assenza di politiche sociali e per il lavoro, il folle scempio del territorio, la mancanza…
"Il piano industriale che ci è stato presentato è inaccettabile". E' la denuncia delle Rsa aziendali dell'Ama, l'azienda municipalizzata dei trasporti: "Nessuna riorganizzazione o razionalizzazione si intravedono nel piano illustrato. Si tratta senza giri di parole di un taglio lineare al servizio. Un taglio pesante di oltre 500 mila km, accompagnato da un contestuale aumento delle tariffe". Filt-Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisl e Ugl non condividono l'impostazione del piano: "si taglia li dove si dovrebbe potenziare. Si taglia soprattutto…
Chiudi